
il bambino con i chiodi negli occhi
piantò il suo alberello di alluminio
Ma cresceva di sbieco perché lui era cieco.
Auguri!
...Successe che fui rispedito per sbaglio nel mondo fisico, continuò Agrajag, sotto le spoglie di un mazzo di petunie.
Infilato, posso precisare, in un vaso. Questa vita, che si profilò subito piuttosto piacevole, si svolgeva in un luogo insolito per delle petunie: il vaso si trovava infatti sospeso cinquecento chilometri sopra la superficie di un pianeta particolarmente tetro. Una posizione non troppo sicura per un vaso di petunie, si potrebbe pensare.
E ci sarebbero tutte le ragioni per pensarlo.
Infatti questa vita si concluse poco dopo, esattamente cinquecento chilometri più sotto. Assieme , aggiungerò, alla vita altrettanto disgraziata di una balena. Mia sorella spirituale.
Adams Douglas, “ Life, the Universe and Everything” La vita, l’universo e tutto quanto, piccola biblioteca Oscar Mondadori, 2003, Arnoldo Mondadori Editore, Cles (TN), P. 140